Di lontane origine slovena, suo nonno Alojz era di Pliskovica, Christian Žerjal, fratello di Deborah, cresce in Campania, dove la musica entra presto nella sua vita. Per oltre dieci anni studia pianoforte presso un’accademia privata, affrontando un percorso rigoroso che gli fornisce solide basi teoriche e tecniche. Alla fine di questo ciclo, però, sceglie di non intraprendere studi accademici musicali, orientando la propria formazione verso un’altra passione: l’ingegneria.
Dal pianoforte ai tamburi
Iscritto alla Facoltà di Ingegneria di Benevento, consegue due lauree, in Ingegneria dell’Automazione e Ingegneria Informatica. Durante questi anni, il pianoforte lascia lentamente spazio a un nuovo amore: i tamburi. Christian si avvicina alle percussioni popolari con la stessa disciplina che aveva dedicato al pianoforte, studiando lo strumento in profondità e apprendendo le tecniche direttamente sul campo.
Il viaggio tra feste e tradizioni popolari
Per formarsi, frequenta i principali eventi di musica popolare del Sud Italia. In Campania, partecipa alle feste delle Madonne, dove apprende l’uso della tammorra e incontra figure di riferimento come Marcello Colasurdo, Gerardo Amarante e Antonio Matrone. In Salento, durante le feste della pizzica, entra in contatto con Salvatore Crudo e Rocco Luca dei Tamburellisti di Torrepaduli, che più tardi ritroverà anche con i Contacunti. Al Festival di Carpino assimila la tecnica della tarantella del Gargano e incontra il leggendario cantore Antonio Piccininno. In Calabria, alla festa della Madonna di Palmi, entra in contatto con suonatori di tarantella locale, ampliando ulteriormente il suo repertorio. Tra i suoi riferimenti musicali figura Alfio Antico, da cui apprende tecniche e filosofia dello strumento. Stringe un legame di scambio culturale con il suo conterraneo Eustachio Frongillo, che gli dà la possibilità di perfezionare le tecniche del sud Italia e da cui apprende tecniche di percussioni mediterranee e sud americane. Incontra Roberto D’Agnese, cultore della tarantella montemaranese, e partecipa a festival in tutto il Mezzogiorno, fino a raggiungere il confine settentrionale dell’antico Regno delle Due Sicilie, dove scopre il saltarello e le tarantelle molisane e gli stornelli basso laziali.
La nascita dei Contacunti
Con Alessandro Iarrobino, Carmine Iarrobino e Fabio Zuzolo Tufo, fonda i Contacunti, un progetto che intreccia musica, racconti e memoria popolare. Le sue percussioni diventano il motore ritmico del gruppo, dando energia e autenticità a ogni esibizione.
Nuove strade e vita ad Amsterdam
Per motivi legati alla sua professione di ingegnere, Christian si trasferisce ad Amsterdam, dove vive oggi con la propria famiglia e lavora come IT Manager di una banca. Pur lasciando le percussioni dei Contacunti, le ha affidate a musicisti di talento di cui nutre una profonda stima: Gianluca Colella e Pasquale Vitiello, sicuro di aver consegnato l’anima ritmica del gruppo in mani esperte.
Custode itinerante di tradizioni
Sebbene la sua vita professionale lo abbia portato lontano, Christian Žerjal resta un custode appassionato delle tradizioni popolari del Sud Italia, pronto a riportare le sonorità della tammorra e del tamburello in qualsiasi parte del mondo lo conduca il suo cammino.